Studia Rapido 2021 - P.IVA IT02393950593, Gaio Mario: vita, riforma, guerra giugurtina, Storia, dalla preistoria alla Roma imperiale, Privacy e politiche di utilizzo dei cookies, Dante 2021: 700 anni dalla morte di Dante. Gaio Mario, per sette volte console romano, fu l’artefice della riorganizzazione della macchina da guerra romana, rimasta in vigore per più di 70 anni, fino alla successiva riforma attuata da Ottaviano Augusto. Durante il consolato del 104 a.C. introdusse, infine, la possibilità per ogni legione di distinguersi dalle altre, assumendo un simbolo proprio (il toro, il cinghiale, il leone, ecc. Durante la battaglia navale svoltasi presso Lorient, che vide la flotta di Cesare combattere contro 220 navi venete, i Romani riuscirono a rimontare lo svantaggio iniziale tagliando le drizze dei loro avversari: le vele di cuoio caddero, immobilizzando così i Veneti e permettendo ai Romani l'abbordaggio. Giugurta infatti corrompeva senatori e comandanti romani appartenenti alla nobilitas inviati a combatterlo in Africa. Gaio Mario e le riforme dell'esercito. Console della Repubblica romana. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 dic 2020 alle 22:07. La guerra giugurtina si svolge per diversi anni (dal 111 a.C. al 105 a.C.), nella regione del Nord Africa, corrispondente all’attuale Algeria. [17] Furono, come si è accennato prima, eliminate le divisioni precedenti tra Hastati, Principes e Triarii, ora tutti equipaggiati con il pilum (arma da lancia, che sostituiva l'hasta, che fino ad allora era in dotazione ai Triarii). Gaio Mario. Imbarcavano anche 30 marinai e 120 legionari. A loro Mario e poi i successivi comandanti concedevano anche di dividere il bottino razziato nel corso delle campagne militari.[17]. [30], Cesare arruolò i suoi legionari nel corso degli otto anni di guerra gallica, sia tra i transpadani che abitavano a nord del Po (e godevano di diritto latino), sia tra i cispadani (muniti di cittadinanza romana) a sud del fiume padano e della Gallia cisalpina. Gli antesignani e le riforme di Mario Gaio Mario, il vincitore di Cimbri e Teutoni nonché lo zio di Gaio Giulio Cesare , fu il promotore di una fondamentale riforma dell’esercito romano. I Veneti disponevano invece di imbarcazioni a vele quadre, lunghe da 30 a 40 metri e larghe da 10 a 12, senza remi. caio mario e la guerra giugurtina: riassunto. ⓘ Mario Silla. Sign up for free to create engaging, inspiring, and converting videos with Powtoon. [1], Verso la fine del II secolo a.C. Roma si era trovata coinvolta in una guerra in Numidia dove, per la mancanza di attrattiva di qualsiasi genere, era quasi impossibile reperire nuove reclute. Presunto busto di Gaio Mario, Gliptoteca di Monaco. Robotica Educativa, come usare i robot per imparare, Le componenti di un robot: il sensore a ultrasuoni, Intelligenza artificiale, definizione e utilizzo, Robot: significato e origine del termine, funzioni, Componenti per robotica hardware e software. Da tempo, l’impoverimento dei piccoli proprietari terrieri rende sempre più difficile la conservazione dell’antico principio, secondo il quale possono essere reclutati solo i cittadini che hanno un minimo di reddito. Il primo scontro lo ebbe Mario contro i Teutoni. I cavalli erano probabilmente ferrati come da tradizione gallica. Tale sistema fu, infatti, ripreso ed attuato dal suo erede e successore, Ottaviano Augusto, che ne potenziò i criteri base, adattandolo al costituendo Impero romano, ed attribuendo le forze armate alle cosiddette province "non pacate" (vedi sotto). 2018/2019 Egli adottò così uno schieramento più compatto (che potesse fronteggiare il devastante impatto del cuneus germanico), ma allo stesso tempio più flessibile, in modo tale da poter agire autonomamente all'interno dello schieramento legionario, e potendo così aggirare i fianchi del nemico (unico punto debole) e metterlo in gravi difficoltà. www.jessicacenciarelli.it. Persona ingegnosa, dall’animo onesto e abile stratega militare, preferì il campo di battaglia a una tranquilla vita fatta di studi. Gaio Mario, il primo capo popolare dopo i fratelli Gracco, fu accolto come un salvatore della patria ma poco tempo dopo dovette risolvere un altro grande problema: a nord premevano minacciose le genti barbare, Cimbri e Teutoni, di stirpe germanica, che nel 113 a. C. avevano già Contadino e ortolano, fece solo gli studi elementari e poi aderì al Partito Socialista Italiano e divenne prima consigliere e poi sindaco di Tortona nel 1921 e guidò la resistenza anche armata contro le squadracce fasciste provenienti da Pavia che attaccavano il comune e la camera del lavoro. Un'importante innovazione tattica, nella sua non ortodossa condotta della guerra, si ebbe nel gioco combinato di azioni difensive ed offensive, grazie all'introduzione di una riserva mobile, utilizzata molte volte durante la conquista della Gallia, in particolare durante l'ultimo attacco della coalizione dei Galli durante la battaglia di Alesia, o nella guerra civile, nella battaglia di Farsalo contro Pompeo. Egli, contrariamente a quanto avevano fatto molti dei suoi predecessori che fornivano alle truppe donativi occasionali, reputò fosse necessario dare continuità al servizio che i militari fornivano, istituendo per il congedo il diritto ad un premio in terre, secondo l'uso che fino ad allora era stato a totale discrezione del solo comandante. Nel 108 a.C., poi sposò [31], Nel settore dell'ingegneria militare Cesare apportò innovazioni determinanti, con la realizzazione di opere sorprendenti costruite con grande perizia ed in tempi rapidissimi. Vale la pena ricordare il ponte sul Reno costruito in pochi giorni per ben due volte,[32] o la rampa d'assedio costruita durante l'assedio di Avarico. i collegamenti fra italia e Spagna venivano resi più sicuri. A questo scopo requisì alcune navi da carico ai popoli alleati e fece costruire delle galee che equipaggiò con rematori e marinai della Gallia Narbonense. [36], Da questi accorgimenti nacque anche l'importante innovazione tattica delle coorti equitate, costituite da corpi di cavalleria misti a quelli di fanteria, sull'esempio del modo di combattere di molte tribù germaniche, tra cui i Sigambri. Dopo diverse proteste popolari, il senato affida il comando della guerra a Gaio Mario, eletto console nel 107 a.C. La campagna di Mario nella guerra giugurtina si svolge dal 107 al 105 a.C. e si conclude con una completa vittoria. Università. Il primo scontro lo ebbe Mario contro i Teutoni. I grandi imperi - Rome: Total War e Medieval II: Total War. Non sono pervenute descrizione di queste galee, ma è presumibile che si trattasse di triremi, quinqueremi e liburne. Apre infatti il servizio militare a tutti coloro che si offrono volontari, anche se nullatenenti; i le… La riforma militare di Gaio Mario portò un significativo cambiamento nella paga dei soldati romani. Ma poteva anche avvenire che un primus pilus venisse promosso a tribunus militum. Gaio Mario Gaio Mario (in latino: Gaius Marius; IPA: 'ga.jus 'ma.ri.us;[1] nelle epigrafi: CMARIVSCFCN; in greco antico: - Gaios Marios; Cereatae, Arpinium, 157 a.C. Roma, 13 gennaio 86 a.C.) stato un militare e politico romano, per sette volte console della Repubblica Romana. Era il più grande generale esistito a Roma dopo Scipione e prima di Cesare. Energico, coraggioso e fiero suscita per molti anni l’entusiasmo del popolo. Prima di partire per la guerra giugurtina, procede alla riforma dell’esercito romano. sconfitti. GAIO MARIO, HOMO NOVUS Gaio Mario, homo novus: proveniva da una famiglia equestre, non apparteneva alla aristocrazia senatoria (nobilitas) Nel 108 a.C., poi sposò Giulia, zia di Giulio Cesare, imparentandosi così con una delle più nobili famiglie di Roma Mario corse per il consolato, vinse le elezioni perché promise che sarebbe stato in grado di chiudere la guerra con Giugurta sconfiggendolo Questa mossa formalizzava e concludeva un processo, sviluppatosi per secoli, di graduale rimozione dei requisiti patrimoniali per l'accesso al servizio militare[12]. Argomenti principali: Premessa Un esercito di volontari Dal manipolo alla coorte I muli di Mario. Contravvenendo all’organizzazione secolare dell’esercito romano, formato da contadini-soldato, Mario arruolò dunque chiunque, promettendo bottino e paga.Le armi e uno stipendio sarebbero stati forniti dalla repubblica (già Gaio Gracco, nel 123 a.C., aveva fatto approvare una lex militaris, in cui si sanciva che l’equipaggiamento doveva essere fornito dallo stato). Il pronome analisi grammaticale, come procedo? Sono circa nel 221 a.C. e non c'è ancora nessuna traccia delle riforme Mariane. Gaio Mario, homo novus Gaio Mario era quello che si diceva un homo novus: proveniva da una famiglia municipale di rango equestre e dunque non apparteneva alla aristocrazia senatoria (nobilitas). Mario muore Il ritorno di Silla riaccese la guerra civile che termino nell’82 a.C. dove vinse Silla. Espansionismo e nuovi mercati. I legionari da questo momento in avanti, venivano sottoposti ad un addestramento che mai in … Con Gaio Mario avviene un fatto di importanza epocale, tanto che già gli stessi contemporanei se ne rendevano conto e lo scrivevano nei libri di storia. Sembra invece che si debba ascrivere a Lucio Cornelio Silla un'importante innovazione tattica utilizzata poi nei secoli successivi, vale a dire l'introduzione della "riserva" sul campo di battaglia. Si crea così il primo nucleo di un esercito professionale, più efficiente, con soldati regolarmente pagati, in servizio permanente e quindi meglio addestrati. I: Dalle origini alla fine della Repubblica (con prefazione di, The Making of the Roman Army, from Republic to Empire, Le forze armate nella storia di Roma Antica, Germani d'oltre Reno (seconda spedizione), Cronologia della guerra civile romana (49-45 a.C.), Cronologia della guerra civile romana (44-31 a.C.), Guerra civile romana (44-31 a.C.) nell'eredità storica culturale, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Riforma_mariana_dell%27esercito_romano&oldid=117597221, Voci con campo Ref vuoto nel template Infobox unità militare, Voci con modulo citazione e parametro coautori, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. [37] In questa unità tattica, dove a ciascun cavaliere era abbinato un uomo a piedi, si combinavano i vantaggi della cavalleria con quelli della fanteria, permettendo a queste due tipologie di armati di completarsi vicendevolmente e proteggersi in modo più efficace[38], Egli fu, inoltre, il primo a comprendere che la dislocazione permanente (in forti e fortezze), non più semi-stanziali, di una parte delle forze militari repubblicane (legioni e truppe ausiliarie) doveva costituire la base per un nuovo sistema strategico di difesa globale lungo i confini del mondo romano, in particolare in quelle aree "a rischio". Gaio Mario, il primo capo popolare dopo i fratelli Gracco, fu accolto come un salvatore della patria ma poco tempo dopo dovette risolvere un altro grande problema: a nord premevano minacciose le genti barbare, Cimbri e Teutoni, di stirpe germanica, che nel 113 a. C. avevano già Le riforme di Tiberio Gracco. L'equipaggiamento dei cavalieri era costituito da un sago, una cotta di maglia in ferro, l'elmo e probabilmente uno scudo rotondo. Nasce però anche un nuovo tipo di soldato, che sa bene che il suo avvenire dipende dalla capacità e dal successo del suo generale. Apre infatti il servizio militare a tutti coloro che si offrono volontari, anche se nullatenenti; i legionari, dopo una ferma di 16 anni, riceveranno all’atto del congedo un appezzamento agricolo. Da tempo, l’impoverimento dei piccoli proprietari terrieri rende sempre più difficile la conservazione dell’antico principio, secondo il quale possono essere reclutati solo i cittadini che hanno un minimo di reddito. Freeforumzone mobile. Simone Barbagallo. VideoLezione: Gaio Mario e la riforma dell'esercitoHelp us caption & translate this video!http://amara.org/v/GIQV/ Un esempio dell'efficienza della marina da guerra romana accadde nel 56 a.C., quando Cesare organizzò una spedizione punitiva contro i Veneti, una popolazione marittima della Gallia stanziata presso la foce della Loira. Il periodo del I secolo a.C. romano fu caratterizzato dalla guerra contro Giugurta e quella contro i Cimbri e i Teutoni. La sella era di tipo gallico, con quattro arcioni, ma senza staffe. L'oligarchia dominante fu costretta, suo malgrado, a cooptarlo nel pr… Argomenti principali: Premessa Un esercito di volontari Dal manipolo alla coorte I muli di Mario. Senza gli avversari, Silla procedette alle riforme vere e proprie. I suoi componenti erano reclutati da stirpi di cittadini; a questa epoca, la cittadinanza romana o latina era stata territorialmente estesa ben al di fuori dell'Italia antica e della Gallia cisalpina[15] All'interno poi delle singole centurie i legionari formavano gruppi di 8-10 soldati, chiamati contubernium, a capo dei quali veniva posto un decanus (o caput contubernii). La riforma militare di Gaio Mario portò un significativo cambiamento nella paga dei soldati romani. Come armi da offesa portavano il gladio e il pilum, o un'asta più pesante detta contus. Mario fece revocare da un tribuno plebeo il comando di Silla della guerra contro Mitridate, così Silla, un membro del partito aristocratico (" ottimato "), riportò il suo esercito in Italia e marciò su Roma. Vinta la guerra contro Giugurta (105 a.C.) e poi contro Cimbri e Tèutoni (102 e 101 a.C.), è rieletto console per quattro anni consecutivi, dal 105 al 102 a.C. Muore il 13 gennaio dell’86 a.C., mentre è console per la settima volta, nel pieno dello scontro con Silla, difensore delle prerogative del senato. La legione romana: storia dell’evoluzione dell’esercito romano Una ricostruzione dettagliata della progressiva evoluzione dell’esercito romano partendo dall’epoca regia, passando dalle riforme di Gaio Mario e di Augusto, fino ad arrivare al Tardo impero: organizzazione, composizione, armamenti, tattiche e schieramento sul campo di battaglia della legione romana. Il Pontico. Gaio Mario, Livio Druso,guerre sociali e civili. Tiberio fissò nel limite di 250 iugeri l'occupazione individuale di a ger publicus, fino al massimo di 1000 per famiglie con figli. La legione contava così 3.840 fanti. Accedi . Dieci anni più tardi, nel 123 a.C., venne eletto tribuno il fratello di Tiberio, Caio Sempronio Gracco (154 a.C. – 121 a.C.).. La tragica esperienza del fratello gli aveva fatto capire che doveva assicurarsi più solide alleanze politiche, altrimenti nessuna riforma avrebbe mai superato l’opposizione dei senatori. [35], Il costante contatto con il mondo dei Celti e dei Germani indusse Cesare a rivalutare la cavalleria nel corso della conquista della Gallia. Non a caso, al termine della seconda guerra punica vi fu una nuova riduzione del censo minimo richiesto per passare dalla condizione di proletarii (o capite censi) ad adsidui, ovvero per prestare il servizio militare all'interno delle cinque classi, come aveva stabilito nel VI secolo a.C., Servio Tullio. Per necessità tattica, le legioni erano quasi sempre accompagnate da un numero eguale o superiore di truppe ausiliarie più leggere[19], che erano reclutate fra i non cittadini dei territori sottomessi all'Impero. Tiberio e Gaio Gracco, eletti tribuni della plebe, cercarono di restituire le terre ai contadini, ma l'aristocrazia che traeva profitto dai latifondi li uccise. GAIO MARIO, HOMO NOVUS Gaio Mario, homo novus: proveniva da una famiglia equestre, non apparteneva alla aristocrazia senatoria (nobilitas) Nel 108 a.C., poi sposò Giulia, zia di Giulio Cesare, imparentandosi così con una delle più nobili famiglie di Roma Mario corse per il consolato, vinse le elezioni perché promise che sarebbe stato in grado di chiudere la guerra con Giugurta sconfiggendolo Nel 108 a.C., poi sposò Il fratello, invece, aveva cercato il … Gaio Mario Gaio Mario (in latino: Gaius Marius; IPA: 'ga.jus 'ma.ri.us;[1] nelle epigrafi: CMARIVSCFCN; in greco antico: - Gaios Marios; Cereatae, Arpinium, 157 a.C. Roma, 13 gennaio 86 a.C.) stato un militare e politico romano, per sette volte console della Repubblica Romana. ... Ne sono esempio le riforme di Licino e Crasso del 95, che ostacolano, anziché agevolarlo, l'accesso degli italici alla cittadinanza romana. Si trattava di una formazione molto compatta e profonda che mirava a devastare il centro dello schieramento avversario. Nella Gallia meridionale fu istituita la provincia della Gallia Narbonese. Studia Rapido 2021 - P.IVA IT02393950593, Riproduzione riservata. Capitolo 26 di Storia “L'età di Mario e di Silla” Capitolo 26 di Storia “L'età di Mario e di Silla” Dopo le mancate riforme dei Gracchi si fa forte il contrasto fra i popolari e gli ottimati. Il problema si era andato nel corso dell'ultimo secolo sempre più ampliando. Questa riforma, per colmare i vuoti che si erano venuti a formare nell'esercito, prevedeva l' arruolamento dei proletari. Erede immediato della politica dei Gracchi e del loro partito è Gaio Mario, un uomo la cui figura pubblica è indissolubilmente legata a quella dell'esercito. Dieci anni più tardi, nel 123 a.C., venne eletto tribuno il fratello di Tiberio, Caio Sempronio Gracco (154 a.C. – 121 a.C.).. La tragica esperienza del fratello gli aveva fatto capire che doveva assicurarsi più solide alleanze politiche, altrimenti nessuna riforma avrebbe mai superato l’opposizione dei senatori. Nel 108 a.C. sposa Giulia, zia di Giulio Cesare. Università degli Studi di Catania. Insegnamento. Sbaraglia gli ultimi sostenitori di Mario. Di Silla abbiamo già detto che era stato ufficiale di Mario al tempo della guerra contro Giugurta. Riuscì ad entrare in politica grazie alla protezione della potente famiglia dei Metelli. A Roma nel 60 a. Caio Gracco - le riforme dei Gracchi. caio mario e la guerra giugurtina: riassunto. La riforma mariana dell'esercito romano rappresentò uno dei momenti principali della storia dell'esercito romano, che vide in Gaio Mario, per sette volte console romano, … Gaio Mario e la Riforma dell’esercito romano Esercito romano , Gaio Mario , Repubblica Gaio Mario, militare e politico, nato nel 157 a.C. ad Arpino (antica Cereatae) nel Lazio meridionale, apparteneva a una famiglia di cavalieri priva di antenati illustri: era dunque un homo novus, un non nobile. Veniva, inoltre, abolita sia la cavalleria legionaria (equites), sia la fanteria leggera di cittadini dei velites, che furono però sostituiti con speciali corpi di truppe ausiliarie o alleate (socii), a supporto e complemento della nuova unità legionaria,[17] che potevano consistere anche di mercenari stranieri[18], A causa della concentrazione delle legioni di cittadini in una forza di fanteria pesante, le armate romane dipendevano dall'affiancamento di cavalleria ausiliaria di supporto. Riforme dei Gracchi. Gaio Mario. L'obiettivo di Caio Gracco fu quello di farsi amici ma tutti quei gruppi che potenzialmente erano ostili alla nobiltà: gli Italici, la plebe, i cavalieri e tutti quelli che appartenevano al ceto commerciale e che erano esclusi dal potere. Il fratello, invece, aveva cercato il consenso della sola plebe. Gaio Mario, homo novus Gaio Mario era quello che si diceva un homo novus: proveniva da una famiglia municipale di rango equestre e dunque non apparteneva alla aristocrazia senatoria (nobilitas). Le riforme di Caio Gracco fratello di Tiberio. Riuscì ad entrare in politica grazie alla protezione della potente famiglia dei Metelli. Le riforme di Tiberio Gracco. Reclutò tra le sue file soprattutto Galli e Germani a partire dalla fine della guerra gallica, inquadrando queste nuove unità sotto decurioni romani, con grado pari a quello dei centurioni legionari. Console della Repubblica romana. i collegamenti fra italia e Spagna venivano resi più sicuri. Armamento e organizzazione. © Riproduzione riservata. Mario, che si trovava a Roma, fu prontamente richiamato verso il confine occidentale, mentre Quinto Lutazio Catulo si diresse col suo esercito ad oriente, per contrastare i Cimbri. Prima di partire per la guerra giugurtina, procede alla riforma dell’esercito romano. Egli intanto, arruolava soldati, non come era nell'uso di quel periodo, per classi sociali, ma anzi accettando tutti i volontari, per la massima parte nullatenenti (capite censi).». Lo storico Giovanni Brizzi ricorda, infatti, che l'ala sinistra dello schieramento romano, comandato da Lucio Licinio Murena, fu salvato grazie all'intervento di questa "riserva" tattica comandata dai legati Quinto Ortensio Ortalo e Galba.[26][27][28]. Era il più grande generale esistito a Roma dopo Scipione e prima di Cesare. Gaio Mario , un ex console e membro del partito populista (" populares "), era un acerrimo rivale politico di Silla. Si imparenta così con una delle famiglie romane più illustri e potenti: la gens Iulia. Nel 108 a.C., poi sposò Giulia, zia di Giulio Cesare, imparentandosi così con la gens Iulia, una delle più nobili famiglie di Roma. I soldati venivano, ora, sottoposti ad un addestramento che mai in precedenza si era visto. di demebi (686 punti) 2' di lettura. Gaio Mario nacque nel 157 a.C. ad Arpino nel Lazio meridionale, precisamente nella frazione che ancora oggi porta il suo nome: Casamari. Riforme sulla remunerazione L’onestà dei soldati dovrebbe essere ripagata profumatamente. Questa riforma, per colmare i vuoti che si erano venuti a formare nell'esercito, prevedeva l' arruolamento dei proletari. Capitolo 26 di Storia “L'età di Mario e di Silla” Capitolo 26 di Storia “L'età di Mario e di Silla” Dopo le mancate riforme dei Gracchi si fa forte il contrasto fra i popolari e gli ottimati. [20], L'organizzazione interna tattica subiva, pertanto, un cambiamento fondamentale: il manipolo (formato da sole due centurie) perse ogni funzione tattica in battaglia (non invece quella amministrativa[21]) e fu sostituito, come unità di base della legione,[20] da 10 coorti (sull'esempio di ciò che era già stato anticipato da Scipione l'Africano un secolo prima), ora numerate da I a X. N; in greco antico: Γαίος Μάριος, Gaios Marios; Cereatae, 157 a.C. – Roma, 13 gennaio 86 a.C.) è stato un militare e politico romano, per sette volte console della Repubblica romana.. Plutarco riferisce che il padre era un manovale, ma la notizia non è confermata da altre fonti, e tutto lascia pensare che sia falsa. GAIO MARIO E LE RIFORME DEL'ESERCITO Roma impegnata a consolidare il controllo sul Mediterraneo Nella Gallia meridionale fu istituita la provincia della Gallia Narbonese Coste africane: nascono nuove occasioni di affari, dopo la formazione della provincia d'Africa Espansionismo e nuovi mercati. La legione romana: storia dell’evoluzione dell’esercito romano Una ricostruzione dettagliata della progressiva evoluzione dell’esercito romano partendo dall’epoca regia, passando dalle riforme di Gaio Mario e di Augusto, fino ad arrivare al Tardo impero: organizzazione, composizione, armamenti, tattiche e schieramento sul campo di battaglia della legione romana. Da questa premessa il console di quell'anno, Gaio Mario, decise di aprire le legioni a chiunque, che fosse o meno possidente,[9] come ci racconta Sallustio: «Mario si accorse che gli animi della plebe erano pieni di entusiasmo. Con lui, infatti, l’esercito smise di essere composto dai liberi cittadini e proprietari terrieri romani, per divenire professionale . Egli è dunque più legato alla causa del singolo comandante che a quella della repubblica romana. Egli riuscì a stabilire con i suoi soldati un rapporto tale di stima e devozione appassionata, da poter risanare la disciplina senza inutili durezze.